Per un Servizio Immigrazione ed Educazione alla Mondialità la Caritas Diocesana de L'Aquila insieme con Arci,Rindertimi, Caritas Diocesana di Avezzano, Patronato SIAS, Centro Polivalente Provinciale delle Associazioni degli Immigrati, Comunità dei Peruviani, Associazione di Promozione Sociale "Gentium" Romania, Elenco Mediatori Culturali Volontari, Associazione "Iris" Teramo ed in collaborazione con la Provincia ed il Comune de L'Aquila ed altre Istituzioni Locali, hanno costituito un Coordinamento nel territorio per "Ricostruire Insieme la nostra Città come realtà Sociale".

Obiettivi specifici:

- la necessità di essere uniti;
- mettere insieme le varie esperienze come strumento a disposizione dell'intera comunità;
- collaborare con tutte le componenti sociali e politiche e le diverse comunità presenti sul territorio;
- offrire un supporto umano e amministrativo/legale;
- creare uno sportello informativo che sia punto di riferimento per le specifiche esigenze legate all'immigrazione (permessi di soggiorno/scadenza, ricongiungimenti familiari, possibilità di ritorno nel paese di origine senza perdere i diritti acquisiti, etc.)

sabato 3 aprile 2010

Pasqua 2010

Buona Pasqua!!!

Dalle macerie del terremoto

Alla voglia di ”Ricostruire Insieme”

Attraverso incontri con tante persone

Con i volti e la collaborazione

Di chi crede che insieme si può

Da Trento a Roma

Da Roma a L’Aquila

Progetti, attese … delusioni

Ma domani è Pasqua

Rinasce una nuova speranza

Un grazie a tutti. …………………………………………………………………………… Gioacchino

Coordinamento “Ricostruire Insieme”

L’Aquila, 3 aprile 2010



martedì 16 marzo 2010

L'ARMATA DI BRANCALEONE

Non abbiamo più parole per esprimere l'indifferenza della classe politica aquilana.
Dopo aver lavorato molto sul territorio e collaborato con la Provincia di Trento realizzando i 2 Progetti che tutti conoscete, è passato un anno e per l'assenza di iniziative da parte della Provincia dell' Aquila nulla ancora è partito, nonostante la stessa abbia già ricevuto la metà dei finanziamenti del Fondo Europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi Terzi.
I progetti dovrebbero essere conclusi entro il 30 giugno 2010.
Dire che siamo delusi è poco!!
Nonostante tutto continueremo a toglierere le macerie (politiche) anche con le carriole!!
Al danno si aggiunge anche la brutta figura che stiamo facendo con la Provincia di Trento che , oltre ad averci aiutato nella progettazione, ci ha offerto una casetta di legno per consentire le attività del Coordinamento "Ricostruire insieme".
Dal 19 al 24 aprile sarebbe scesa una squadra di 40 persone tra tecnici ed operai per realizzare l'opera a Centi Colella.
Purtroppo il Comune, dopo aver concesso quest'area nel mese di ottobre 2009 con atto del Settore Territorio prot. 26996 del 07/10/09, ha ritirato improvvisamente questa disponibilità senza una adeguata alternativa e dopo che noi e le altre Associazioni si erano impegnate per realizzare le rispettive sedi.
Domenica scorsa, in P.zza Duomo, tutte le Associazioni si sono mobilitate per sensibilizzare l'opinione pubblica su questa situazione: Tutti sono invitati ad inviare il fax seguente al Sindaco del Comune dell'Aquila:

-Alla Cortese attenzione del Sig. Sindaco dell'Aquila Massimo Cialente

Via Filomusi Guelfi, Villa Gioia 67100 l’Aquila - fax 0862/028141

Onorevole Sig. Sindaco dell'Aquila,

ho appreso con preoccupazione che il progetto de la “Piazza” che vede coinvolte 16 associazioni della sua città, Arci L’Aquila, Circolo Culturale Querencia, Arci Servizio Civile L’Aquila, Associazione Culturale Teatrabile, Comunità XXIV Luglio, Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea, Centro Sportivo Italiano, APTDH, Sicomoro, Centro Internazionale Crocevia, Solisti Aquilani, Ricostruire Insieme, CNGEI, Genitori si Diventa, Artisti Aquilani Onlus, AISM, sta subendo una battuta d'arresto. La localizzazione prevista dalla Sua amministrazione non sembra più disponibile.

Siamo preoccupati.

Sappiamo che gli uffici tecnici della Sua amministrazione stanno cercando una soluzione, e siamo altresì certi che Lei, insieme al Consiglio Comunale dell'Aquila, condivida lo spirito del progetto e lo consideri un tassello importante della ricostruzione sociale della Sua città. Ciò nonostante, ormai da i un mese le associazioni chiedono dopo la prima assegnazione ritirata, tempi certi e rapidi per una ricollocazione in un area che consenta di dare seguito al progetto “la Piazza”.

La saluto cordialmente

Nome ………………………….

Cognome ………………………….

Indirizzo ………………………….

Firma





martedì 16 febbraio 2010

ESITI SELEZIONI RICERCA PERSONALE PROGETTI "RICOSTRUIRE INSIEME"

AVVISO

IL COORDINAMENTO "RICOSTRUIRE INSIEME"
ricostruireinsieme.blogspot.com

CON RIFERIMENTO AGLI ESITI DELLA VALUTAZIONE DEI CURRICULA PERVENUTI PER LA RICERCA DI PERSONALE QUALIFICATO DA INSERIRE NELLE ATTIVITA' DA SVOLGERE IN UN CENTRO INFORMATIVO PER L'IMMIGRAZIONE ED IN UN CENTRO INTERCULTURALE con sede nella città dell'Aquila per un periodo che va da gennaio a giugno 2010,
SI AVVISA

CHE PRESSO LA SEDE DI QUESTO COORDINAMENTO C/O LA CARITAS DIOCESANA DELL'AQUILA SONO DISPONIBILI LE GRADUATORIE RELATIVE ALLE PERSONE SELEZIONATE.
CI SCUSIAMO PER IL RITARDO DOVUTO ESSENZIALMENTE ALL'INCERTEZZA SULLA DATA DI AVVIO DEL PROGETTO.

giovedì 14 gennaio 2010

Ricerca Personale Progetti "Ricostruire Insieme"

AVVISO

IL COORDINAMENTO "RICOSTRUIRE INSIEME"
ricostruireinsieme.blogspot.com

RICERCA PERSONALE QUALIFICATO DA INSERIRE NELLE ATTIVITA' DA SVOLGERE IN UN CENTRO INFORMATIVO PER L'IMMIGRAZIONE ED IN UN CENTRO INTERCULTURALE con sede nella città dell'Aquila per un periodo che va da gennaio a giugno 2010

Le professionalità necessarie sono le seguenti:

n. 10 somministratori
Requisiti richiesti: diploma di scuola secondaria superiore, buone capacità relazionali; conoscenza base di almeno una lingua tra quelle che saranno necessarie per le attività; conoscenza del territorio

n. 4 traduttori
Requisiti richiesti: diploma di scuola secondaria superiore con capacità di traduzione testi di almeno una lingua tra quelle che saranno necessarie per le attività

n. 2 formatori ricercatori informazione
Laurea triennale o diploma di scuola secondaria superiore, preferibilmente con esperienze lavorative o associative nel campo dell’immigrazione; conoscenza di almeno una lingua straniera; esperienza nel campo della formazione; esperienza in progettazione di indagini, costruzione di una matrice dati SPSS, analisi statistica dei dati e stesura report finale

n. 1 Responsabile di redazione
Preferibilmente libero professionista, iscrizione all’Ordine dei Giornalisti con esperienze nel campo dell’immigrazione e multiculturalità; conoscenza del territorio

Per tutte le figure richieste:
1)il numero degli operatori ricercati potrà essere variato in base alle necessità del progetto
2)la scelta degli operatori verrà effettuata in modo da assicurare la più ampia copertura delle competenze linguistiche necessarie rispetto alle nazionalità maggiormente rappresentate sul territorio
3)restano salve le domande presentate nel 1° Avviso del mese di luglio, ma si ha la possibilità di aggiornare i dati già presentati

Costuiscono elementi di preferenza:
1)l'esperienza pregressa nel settore dell'associazionismo e del volontariato
2)esperienza informatica e capacità di progettazione e realizzazione siti web

Inviare direttamente i curricula in busta chiusa, con la dicitura in alto a destra "Ricostruire insieme", c/o Caritas Diocesana dell'Aquila, via Duomo s.n.c. (vicino la chiesa di Coppito) 67100 Coppito - L'Aquila, entro il 25/01/2010. Indicare sul curriculum la/e figura/e professionale/i a cui si è interessati.

L'Aquila lì 14/01/2010

giovedì 3 dicembre 2009

LETTERA APERTA AL PREFETTO, AL SINDACO E ALLA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SULL'ACCOGLIENZA DEI LAVORATORI PRESENTI IN CITTA'!!

A sua Eccellenza
dott. Gabrielli Franco
Prefetto dell'Aquila
Vice Commissario con funzioni vicarie
Emergenza terremoto Abruzzo
SEDE

Al dott. Massimo Cialente
Sindaco dell'Aquila
SEDE

Alla sig.ra Stefania Pezzopane
Presidente della Provincia dell'Aquila



oggetto: accoglienza lavoratori presenti in città

Eccellenza, Sindaco, Presidente,
il coordinamento Ricostruire Insieme, insieme alla Caritas Diocesana, si è trovato in questo periodo ad affrontare varie emergenze, nell’emergenza in cui viviamo. Tra queste, come già rappresentato in un incontro avuto in prefettura il 17 ottobre scorso, la mancanza di alloggio per una piccola parte di lavoratori, tra i circa 10 mila presenti a L’Aquila. Mancanza di alloggio di cui le ditte non si sono fatte carico. Il Coordinamento insieme alla Caritas finora è riuscito a dare assistenza, seppur precaria, ad una trentina di persone, regolarmente soggiornanti in Italia, e quasi tutte con contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato.
Crediamo, sia necessario portare avanti l’impegno preso, per trovare una soluzione che consenta una vita dignitosa a tanti operai, manovali e muratori che stanno lavorando alla ricostruzione della nostra città, “obbligando”, almeno moralmente, le ditte che assumono a garantire anche l’alloggio.
Per la condizione di bisogno che li ha spinti fin qui, accettano condizioni di vita pessime pur di cercare o mantenere il lavoro. Di notte dormono per strada, a volte in edifici inagibili, altre nelle auto di proprietà, di giorno lavorano alla ricostruzione, spesso con piccole ditte che non garantiscono loro nessuna soluzione abitativa.
Il nostro coordinamento non è più in grado, come molte volte testimoniato con comunicazioni formali e non, ai vostri uffici, di garantire l'assistenza a questi cittadini e il 6 dicembre chiuderà la struttura di accoglienza (una tenda prima adibita a chiesa) di Pizzoli.

La necessità di cercare una soluzione più strutturata, con tempi necessariamente brevissimi, era stata condivisa nel corso dell’incontro convocato dal Prefetto il 17 ottobre scorso, che ha visto partecipare oltre il Dipartimento della Protezione Civile, il Comune dell’Aquila e la Provincia. Ad oggi però, dopo circa un mese e mezzo dal quell’incontro e dagli impegni presi, non si hanno notizie positive in merito.

Con rammarico prendiamo atto che non ci sono state proposte alternative al nostro impegno su pura base volontaristica, e che quindi non si è in grado di consentire una vita dignitosa alla parte di operai, manovali e muratori più vulnerabili, perché più poveri di mezzi, che stanno lavorando alla ricostruzione della nostra città, utili solo di giorno.

L'Aquila, 2/12/2009 Coordinamento “Ricostruire Insieme”

martedì 10 novembre 2009

“Nuovo sbarco a Lampedusa … pardon a L’Aquila!!!

Respinti con un foglio di via pericolosi delinquenti che dormivano fra le macerie, grazie al pronto intervento delle forze dell’ordine. (In riferimento agli articoli del Centro sull’espulsione di immigrati, l’ultimo del 7/11/09)

Per ricostruire la nostra città, arrivano molte persone, provenienti da varie parti d’Italia, e tra queste anche stranieri: vengono per lavorare nei cantieri della ricostruzione. Spesso non trovano casa o alloggio: per la condizione di bisogno che li ha spinti fin qui, accettano condizioni di vita pessime pur di cercare o mantenere il lavoro. Di notte dormono per strada, a volte in edifici inagibili, altre nelle auto di proprietà, di giorno lavorano alla ricostruzione delle nostre case.

Non si può pensare di affrontare la situazione come se fosse solo un problema di ordine pubblico, dando dei fogli di via obbligatori a chi non dimostra di avere un contratto di lavoro, il che non è facile poiché le agenzie fanno contratti di pochi giorni, e si è costretti a passare da una scadenza all’altra, con il rischio dell’espulsione.

Il coordinamento Ricostruire Insieme, insieme alla Caritas Diocesana, finora è riuscito a dare assistenza, seppur precaria, ad una trentina di persone.

La necessità di cercare una soluzione più strutturata, con tempi necessariamente brevissimi, era stata condivisa nel corso dell’incontro convocato dal Prefetto il 17 ottobre scorso, che ha visto partecipare oltre il Dipartimento della Protezione Civile, il Comune dell’Aquila e la Provincia. Ad oggi però, dopo circa un mese dal quell’incontro e dagli impegni presi, non si hanno notizie positive in merito. Gli impegni presi devono essere mantenuti e le eventuali difficoltà comunicate, se si vuole affrontare e risolvere veramente il problema e consentire una vita dignitosa a tanti operai, manovali e muratori che stanno lavorando alla ricostruzione della nostra città.”

L’Aquila, 07/11/09 Il Coordinamento “Ricostruire insieme”


martedì 4 agosto 2009

RACCOLTA FONDI PER LE ATTIVITA' DI "RICOSTRUIRE INSIEME"

Raccolta Fondi: è attivo un conto corrente di solidarietà, aperto pochi giorni fa, presso la Carispaq. Chiunque desiderasse aderire può effettuare un bonifico bancario alle seguenti coordinate:
CARISPAQ L’AQUILA - C. CORRENTE NR. 158318 - IBAN IT50O0604003601000000158318, CAUSALE “TERREMOTO ABRUZZO - RICOSTRUIRE INSIEME”.